Chef 🍝⚓️

Pausa pranzo speciale: le prelibatezze di Amed, chef del Buena Onda mi rallegrano la giornata… e lo stomaco!

Amed trova del tempo per raccontarmi un po’ di se, mentre mi prepara una portata e l’altra.

Tanto caldo, tanto sole, vento non ti temo… Oggi la giornata è particolarmente ventosa, ma decido comunque di passare la mia pausa pranzo al mare e qui al Buena sono proprio attrezzati a tutto: dei teli quasi trasparenti tengono riparati i tavoli da qualsiasi tipo di vento e rendono perfetto anche un giorno lavorativo… Si, perché oggi si lavora, come tutti i giorni della settimana, ma la giornata sembra sempre più bella quando puoi ritagliarti anche solo un’ora di tempo, tutta per te… “Che mi prepari oggi Chef?” Mi piace un sacco assaggiare cose nuove, ma tanto lo so che alla fine la scelta ricadrà sul mio piatto preferito. Amed, è uno degli chef del Buena Onda: un vero concentrato di allegria e creatività, che mette di buon umore tutta la cucina. Oggi mi consiglia di cominciare con un antipasto Buena Onda e devo dire che, come sempre non mi delude mai: un mix che contiene un po’ di tutto di quello che c’è sul menù tra gli antipasti, dall’ immancabile polpo e patate, alla bruschetta con i moscardini alla Luciana, passando per la catalana di gamberi. Deliziosa la purea di zucchine su cui mi hanno servito delle seppie alla piastra. La cosa che mi ha colpito di più è stata l’insalata di mare: è difficilissimo trovarla morbida al punto giusto, ma non troppo. Consistenza perfetta e un sapore davvero unico. Una garanzia anche i primi piatti: quando punto sugli strozzapreti cozze e pecorino, non sbaglio mai! Gli strozzapreti sono un tipo di pasta particolare che si sposa benissimo con questi ingredienti : cozze, pecorino e pomodorini freschi rendono questo piatto semplice, ma speciale. Che bel pranzetto! E pensare che sarei dovuta restare tutto il giorno in ufficio e, invece, ho trascorso una pausa perfetta. Ancora una volta i consigli di Chef non sbagliano mai…

Da quanto tempo fai il cuoco?

Faccio lo chef da 18 anni e di questi, sono ormai 10 che lavoro qui al Buena Onda. Si, il tempo è volato! E pensare che ho iniziato facendo il lavapiatti, poi sono passato agli antipasti, ai primi piatti… ora so fare tutto e fare questo lavoro mi piace davvero tanto. Anche i miei zii facevano questo mestiere. Io sono nato in Egitto e sono venuto qui in Italia che ero molto giovane. Non sapevo fare altro e per questo ho cominciato con il lavaggio. Facendo esperienza, poi sono arrivato fino alla cucina e cucinare è diventata la mia grande passione. Ora sono chef, ho imparato questo mestiere e mi piace.

Che tipo di piatti preferisci cucinare?

Non ho preferenze su cosa cucinare. Prima non sapevo fare nulla e adesso ho imparato a cucinare tutto dalla A alla Z. Dagli antipasti ai dolci, ora so fare tutto. Essendo nato e cresciuto ad Alessandria d’Egitto, amo il mare e li si cucina soprattutto pesce. Ma se proprio devo scegliere, mi piace cucinare gli spaghetti alle vongole e il riso alla crema di scampi e mi riescono anche molto bene, o sbaglio??!

Fare lo chef è un lavoro che comporta sacrifici, quali sono i pro e i contro di questo mestiere?

Come prima cosa sono convinto che per fare questo lavoro, la passione sia l’ingrediente essenziale: io quando cucino, ci metto tanto amore ed è quello che ti fa preparare un buon piatto. Senza dubbio è un lavoro difficile: devi essere sempre super concentrato, attento a non sbagliare nemmeno una virgola e si lavora a ritmi davvero molto elevati. Il tutto mentre, soprattutto in estate, dentro la cucina fa veramente tanto caldo. Ma devo dire la verità, ormai mi sono anche abituato a sopportare il caldo che si soffre. Mi piace quello che faccio e le soddisfazioni sono tante. Uno dei contro e che questo è un lavoro estivo, ma allo stesso tempo, per me diventa anche un pro perché così posso dedicare l’inverno alla mia famiglia e alle mie figlie.

Dopo due anni di chiusure e restrizioni, la gente ha voglia di evadere e i ristoranti sembrano presi d’assalto, come state gestendo la situazione?

L’estate è appena iniziata e i ritmi di lavoro già sono arrivati alle stelle: le ultime due domeniche appena trascorse, ancora eravamo a Maggio e fine alle tre del pomeriggio abbiamo fatto uscire i primi dalla cucina. Siamo stati presi letteralmente d’assalto! È normale, la gente ha vissuto gli ultimi anni nella paura del virus e ora ha bisogno di svagarsi un po’. Venire al mare rimane sempre la scelta migliore. Sono abituato a questi ritmi e sono contento che la gente venga ad assaggiare i nostri piatti: sono sempre qui al Buena Onda di Focene per farvi gustare un ottimo pranzo o una cena prelibata in riva al mare.

Di Clarissa Montagna